Rita Galimberti, 82 anni, ha ricevuto un prestigioso premio a Monza durante la prima edizione della Run For Life Woman Award 2026, un’iniziativa dedicata all’eccellenza femminile. La sua carriera nel sociale è caratterizzata dalla promozione della solidarietà, dei diritti e dell’inclusione, elementi fondamentali per il bene comune.
Un riconoscimento significativo
Il premio, assegnato in concomitanza con la Giornata Internazionale della Donna, celebra le donne che si sono distinte nel sociale, generando un impatto positivo nella comunità di Monza e della Brianza. L’iniziativa è promossa da Socialtime Odv, in collaborazione con la Fondazione della Comunità di Monza e Brianza e il Csv – Centro di Servizio per il Volontariato Monza Lecco Sondrio.
Galimberti ha iniziato la sua carriera come assistente sociale nel 1976 presso l’Eca, Ente Comunale di Assistenza, e nel 2003 è diventata coordinatrice volontaria del Centro di ascolto Caritas di Desio. Il suo impegno nel sociale è cominciato negli anni Sessanta, attraverso la Cisl e le Acli, dimostrando sempre passione e dedizione nella difesa dei diritti delle persone più vulnerabili.
Le parole di Rita Galimberti
Oltre sei decenni di impegno hanno permesso a Galimberti di costruire solide connessioni tra le strutture pubbliche e il privato sociale, lavorando per il bene comune attraverso la solidarietà verso gli ultimi. “Non me l’aspettavo – ha commentato Galimberti – È una cosa molto bella. Devo ringraziare la mia famiglia, che mi ha trasmesso la voglia di spendermi per gli altri, e tutte le persone che ho incontrato lungo il mio cammino, che mi hanno permesso di crescere e migliorare”.
“Ricordo mio padre sindacalista, che mi ha insegnato l’importanza del servizio, dei diritti e della dignità delle persone”.
Galimberti ha anche voluto condividere il riconoscimento con coloro che hanno fatto parte del suo percorso: “Tutte le stelle del mio cammino mi hanno permesso di crescere e vivere esperienze significative nel volontariato”.
Un servizio per la comunità
Il suo approccio al volontariato è caratterizzato dalla capacità di ascolto e dal desiderio di dare un aiuto, consentendo agli altri di camminare con le proprie gambe. “Credo che ogni persona sia un volto, un cuore, un nome, irripetibile – ha detto – e che non si impari mai abbastanza”. Attraverso numerosi progetti, ha affrontato storie di fragilità e solitudine, costruendo relazioni basate sulla fiducia.
“L’importante è la capacità di ascolto, di dare un aiuto e, insieme, la possibilità di riuscire a camminare con le proprie gambe”.
Progetti significativi
Tra i progetti più rilevanti, Galimberti menziona la Casa di Mamre e le collaborazioni con realtà locali come la Worthington-Flowserve, che ha coinvolto un gran numero di famiglie in iniziative di accoglienza. “Vieni a cena da noi” è un progetto emblematico, dove le famiglie sono state invitate a condividere momenti di convivialità con i dipendenti dell’azienda. Inoltre, ha lavorato per favorire l’inserimento lavorativo di persone segnalate dai volontari del Centro d’ascolto.
In occasione del premio ricevuto, Rita Galimberti ha richiamato le parole di don Lorenzo Milani, «I care», sottolineando l’importanza dell’impegno per il futuro.
GUARDA LA GALLERY (3 foto)


