Lutto

La comunità di Nova ricorda “Mini-Sofy”, un sorriso che brilla in cielo

Sofia Jumana Amamri, scomparsa a soli 13 anni, ha lottato con coraggio contro una malattia, lasciando un'eredità di amore e passione.

La comunità di Nova ricorda “Mini-Sofy”, un sorriso che brilla in cielo

«Solare, intelligente, magnetica. Sofia portava con sé un’energia unica, capace di illuminare la vita degli altri con il suo sorriso e la sua voglia di vivere». Così ricorda Sofia Jumana Amamri, conosciuta come Mini-Sofy, chi ha avuto il privilegio di conoscerla. Nei suoi 13 anni di vita, ha lasciato un’impronta indelebile nel cuore di molti, nonostante la malattia che ha affrontato con straordinaria determinazione.

La vita di Sofia a Nova Milanese

Sofia, nata nel 2012, è cresciuta a Nova Milanese e frequentava la 3C della scuola media Segantini. Amava studiare, in particolare italiano e matematica, e aveva un ottimo rapporto con i suoi insegnanti e numerosi amici. La sua passione per la scrittura si manifestò precocemente, vincendo un concorso di poesia organizzato dall’associazione Amici di Margit. Amava anche il teatro e la musica, iniziando a suonare l’ukulele a soli quattro anni, per poi dedicarsi alla chitarra e al canto presso il Centro Musica Insieme. Negli ultimi anni, si era appassionata al doppiaggio e stava seguendo un corso a Milano.

«Sofia desiderava sempre fare tutto e imparare. Durante la pandemia, abbiamo creato insieme dei video di letture animate», ricorda con affetto la madre Cristina.

Progetti e aspirazioni di un’anima creativa

La giovane artista aveva idee chiare sul suo futuro, aspirando a frequentare il liceo artistico. «Le ho detto che avrebbe potuto diventare scrittrice anche in quella scuola», aggiunge Cristina. Fino a dicembre, aveva continuato a frequentare le lezioni, mantenendo forti legami con i suoi insegnanti e amici, anche durante la malattia.

«Sofia sapeva apprezzare la libertà e la gioia di condividere momenti con gli altri, senza mai ostacolare nessuno», ricorda uno zio. «Era una fonte di energia e il suo obiettivo era strappare sorrisi a chi le stava accanto».

Il suo talento si manifestava in diverse forme artistiche: canto, danza, disegno e teatro. «Non era mai vanitosa, ma si emozionava profondamente per un complimento sincero», ha aggiunto un altro zio.

«In 13 anni, ha riempito le nostre vite in modi inimmaginabili. La sua luce continuerà a brillare nei nostri cuori», ha sottolineato un familiare.

L’ultimo saluto e il ricordo di Sofia

Le esequie di Sofia si sono svolte sabato prima di Pasqua in una chiesa di Sant’Antonino, gremita di amici e familiari. Durante la cerimonia, è stata trasmessa una registrazione della sua voce mentre cantava i suoi brani preferiti. Messaggi d’amore e gratitudine sono stati letti in sua memoria, comprese le parole del suo professore di italiano che ha condiviso un tema incompiuto della ragazza.

Un progetto in memoria di Sofia

Nonostante il dolore, Cristina ha voluto pensare ai giovani amici di Sofia, che si sentono smarriti dopo questa perdita. «Non ho chiesto fiori, ma voglio destinare parte delle donazioni a progetti per i ragazzi, per seminare un messaggio positivo», ha spiegato. La madre desidera chiedere al Comune uno spazio per l’associazione Le Storte, dedicato a progetti per i giovani.

«Sofia vivrà sempre nei nostri cuori. Quando guarderemo il cielo, sarà la stella più bella», ha concluso un’amica.

Per onorare la sua memoria, la madre ha lasciato delle bolle di sapone sulla sua tomba, affinché chiunque la visiti possa salutarla con un gesto di gioia e spensieratezza.