Con una cerimonia di intitolazione, la città di Nova Milanese celebra Renato Caimi, imprenditore, inventore e benefattore, chiudendo così due mesi di iniziative in sua memoria.
Intitolazione della piazzetta
La targa recante la scritta “Piazzetta Renato Caimi, imprenditore e benefattore novese” è stata ufficialmente scoperta davanti all’ex scuola di via Roma, oggi sede della Casa delle arti e dei mestieri. Questo luogo rappresenta un nodo cruciale nella vita di Caimi, situato vicino alla sua prima casa, al laboratorio dove ha realizzato le sue prime invenzioni e alla scuola che ha frequentato. Inoltre, si trova a pochi passi dalla sede della Croce Rossa, a cui ha dedicato tempo e impegno come presidente.
“Celebriamo oggi il culmine di due mesi di eventi voluti dalla nostra città per onorare Renato Caimi, a cento anni dalla sua nascita e a pochi anni dalla sua scomparsa – ha dichiarato il sindaco Fabrizio Pagani durante la cerimonia, alla presenza della Giunta, delle autorità civili, militari e religiose – Un novese che ha dato lustro alla nostra comunità con le sue invenzioni, rimanendo sempre attento ai mutamenti della società. Questa intitolazione rappresenta un modo concreto per lasciare alle future generazioni il ricordo di un uomo che ci rende orgogliosi di essere novesi.”
La solennità del momento ha toccato anche coloro che non hanno avuto l’opportunità di conoscere Caimi di persona, restituendo l’affetto e l’attaccamento della comunità per un “grande ed indimenticabile padre”.
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I partecipanti alla cerimonia
Alla cerimonia hanno preso parte il Prefetto di Monza e Brianza Enrico Roccatagliata, il Comandante della Compagnia dei Carabinieri di Desio Capitano Cristiano Barboni, il Comandante della Compagnia della Guardia di Finanza di Seregno Capitano Christian Giannini e il parroco don Luigi per la benedizione. La famiglia Caimi era presente in massa, inclusa la sorella quasi centenaria, i figli Gianni, Giorgio, Renzo e Franco con le loro famiglie, insieme a numerosi novesi e membri delle associazioni a cui Caimi era particolarmente vicino, come l’Avis, la Croce Rossa, Aido, Fondazione Rossi, Alpini e altri. Il Corpo Musicale Santa Cecilia ha accompagnato la giornata con la sua musica.
La famiglia ha espresso la propria gratitudine per l’intitolazione, evidenziando l’importanza del luogo scelto. “Una scuola che simboleggia il valore che nostro padre attribuiva all’istruzione e alla curiosità – ha commentato Gianni Caimi – La sua vita rifletteva un pensiero di azione e riflessione, un connubio tra testa e cuore.”
“Per noi Renato Caimi è stato presenza, incoraggiamento, fiducia – ha aggiunto Arianna Perego, presidente Avis – Questa piazza rappresenta non solo un ricordo, ma una responsabilità. È un invito per i giovani a impegnarsi e a non restare fermi.”
“Renato Caimi ci ha insegnato il rispetto – ha concluso Alberto Marini, Presidente della Croce Rossa – Rispetto per i volontari, per il servizio e per le persone in difficoltà.”