Il sindaco di Bovisio Masciago, Giovanni Sartori, ha annunciato le sue dimissioni, citando un rapporto ormai insostenibile con Fratelli d’Italia. Nella lettera inviata ai cittadini, diffusa nella serata di venerdì 12 giugno, Sartori, esponente della Lega, ha spiegato le ragioni del suo addio.
La lettera ai cittadini
Sartori ha evidenziato come la sua decisione, seppur sofferta, sia stata presa nell’unico interesse del paese, per restituire la parola agli elettori. Nella lettera, ha fatto riferimento a problematiche sollevate nei mesi precedenti da cittadini e commercianti, che si erano mobilitati, anche con raccolte firme, contro alcune scelte della Giunta. Tra queste, il sindaco ha menzionato un’importante revisione del Piano di governo del territorio riguardo a via Gramsci.
“È stata una decisione sofferta, maturata nel tempo, ma fatta in maniera convinta e responsabile – ha scritto Sartori – Il bene della nostra città viene prima di qualsiasi cosa. Come Sindaco e responsabile ultimo delle scelte amministrative ho cercato di lavorare strenuamente per frenare scelte che ritenevo sbagliate e che avrebbero fatto male al nostro paese, ma non possiamo più andare avanti così.”
Le motivazioni delle dimissioni
Nella sua lettera, il sindaco ha sottolineato che tra le scelte discutibili vi sono l’edificabilità del parco di via Gramsci, la cancellazione dei parcheggi dal centro a svantaggio dei commercianti e la creazione di un parco privato fotovoltaico in via San Rocco, tutte decisioni attribuite a Fratelli d’Italia.
“Scelte sbagliate – continua il sindaco uscente nella lettera – come l’edificabilità del parco di via Gramsci, la cancellazione dei parcheggi dal centro contro i commercianti, il parco privato fotovoltaico nell’area di via San Rocco sono solo alcuni esempi di scelte contro il nostro paese portate avanti da Fratelli d’Italia.”
L’affondo contro Fratelli d’Italia
Nel corso del suo secondo mandato, iniziato nel 2024, Fratelli d’Italia ha rappresentato la forza politica predominante nella coalizione di Centrodestra, con cinque consiglieri comunali, incluso il presidente del Consiglio comunale Mario Borgotti. Sartori ha criticato anche l’assessore Andrea Vago, che ha la responsabilità di progetti chiave per lo sviluppo territoriale, come la Rigenerazione Urbana e la Sostenibilità.
“La totale mancanza di condivisione da parte dell’Assessore nella gestione di questioni strategiche per Bovisio Masciago come la manutenzione della scuola di via Don Mariani, il ritardo del cantiere della nuova scuola Manzoni e l’abbattimento della vecchia, la mancata gestione del centro sportivo, i soldi spesi per il marketing territoriale, hanno fatto il resto. Ho cercato, nell’unico interesse di Bovisio Masciago, di unire e condividere il più possibile. Ma l’atteggiamento presuntuoso di chi pensa di potersi sostituire al Sindaco rende impossibile proseguire con serenità l’amministrazione.”
I ringraziamenti a Lega e lista Apertamente
In conclusione, Sartori ha voluto esprimere gratitudine a coloro che lo hanno supportato durante il suo mandato:
“Ringrazio gli Assessori e i consiglieri comunali del mio partito, la Lega, e della Lista Apertamente per il sostegno in questi anni complessi; grazie ai funzionari e ai dipendenti comunali con cui ho sempre avuto un ottimo rapporto; saluto le Associazioni, i gruppi e tutti i cittadini per l’accoglienza e la collaborazione ricevuta.”
Negli ultimi giorni, la situazione all’interno della maggioranza si era fatta tesa, con la Lega e la lista civica Apertamente che avevano disertato varie commissioni consiliari. La decisione di Sartori di dimettersi è giunta dopo una settimana di intensi malumori, culminando nel Consiglio comunale di martedì, dove erano presenti solo sei consiglieri di Fratelli d’Italia e Forza Italia. La lettera completa ai cittadini è disponibile qui.