La povertà continua a crescere a Desio, con un aumento del 10% delle persone che si sono rivolte al Centro di ascolto Caritas della Basilica e della parrocchia di San Giovanni Battista nel 2025. I volontari hanno assistito 283 persone e famiglie attraverso 863 colloqui, con un approccio che prevede un ascolto ripetuto per approfondire le situazioni e costruire progetti individualizzati. L’obiettivo è aiutare a comprendere le cause delle richieste di aiuto, seguendo il principio del “I care” di don Lorenzo Milani, per sviluppare percorsi di accompagnamento volti a superare le difficoltà.
Richieste di aiuto: quasi trecento famiglie
Nel 2025, 283 famiglie hanno contattato il Centro di ascolto, di cui 129 per la prima volta. Tra queste, 54 sono italiane (25 uomini e 29 donne) e 75 straniere (27 uomini e 48 donne), con una prevalenza femminile del 60%. Analizzando la nazionalità, il 46% dei richiedenti è italiano, mentre il 54% proviene da trenta paesi diversi, tra cui 20 dalla Romania, 17 dal Marocco e 14 dal Pakistan. In totale, gli italiani assistiti sono stati 134, con 107 accompagnamenti e progettualità avviate.
Le richieste più comuni: lavoro e casa
Le principali richieste al Centro riguardano il lavoro, con il 24% dei richiedenti in cerca di occupazione, una condizione cruciale per mantenere l’autonomia. Anche il supporto per la spesa è significativo, con il 22% delle domande, e il 17% riguarda la necessità di un alloggio, sia per chi è attualmente senza casa sia per coloro che temono di perderla a causa di sfratti. Sono stati effettuati 18 interventi per il sostegno all’affitto e alle utenze, e una ventina di famiglie hanno ricevuto sussidi per affrontare problemi di reddito insufficiente.
Successi nel reinserimento lavorativo
Notizie positive giungono dal Centro di ascolto, dove 28 persone hanno trovato lavoro, principalmente come badanti. Altri sono stati orientati verso opportunità lavorative tramite il programma “Diamo lavoro” della Fondazione S. Carlo – Caritas Ambrosiana. Sono stati offerti tirocini a disoccupati, che hanno avuto la possibilità di reintegrarsi nel mondo del lavoro: per alcuni, il tirocinio ha portato a un’assunzione. Per quanto riguarda l’assistenza alimentare, sono stati effettuati 68 interventi, con famiglie che hanno ricevuto schede prepagate e borse alimentari, oltre a 17 persone che hanno beneficiato di pasti solidali.
Un ascolto attento e solidale
I Centri di ascolto Caritas rappresentano un importante punto di riferimento per la comunità, accogliendo chiunque con un ascolto attento e attivandosi per favorire il recupero dell’autonomia delle persone in difficoltà.