Passaggio ai privati

Ospedali di Giussano e Limbiate: il passaggio alla gestione privata

Il Partito Democratico chiede che la gestione rimanga pubblica

Ospedali di Giussano e Limbiate: il passaggio alla gestione privata

La gestione degli Ospedali di Comunità di Giussano e Limbiate passerà a due società private, a partire dal prossimo mese. La notizia, giunta inaspettata sia per i cittadini che per il personale sanitario, ha sollevato un acceso dibattito.

Contratti da 35 milioni di euro

L’esternalizzazione della gestione degli ospedali ha sorpreso molti, alimentando polemiche e preoccupazioni. La Regione Lombardia ha infatti indicato all’azienda ospedaliera Asst Brianza di appaltare la gestione delle strutture, compreso il personale, a due società private, per un valore contrattuale di 35 milioni di euro. L’apertura delle case di Comunità era stata concepita per rafforzare la sanità territoriale, rispondendo così alle necessità dei cittadini all’interno di un sistema ospedaliero legato alle Asst. Tuttavia, i nuovi sviluppi pongono interrogativi significativi.

Reazioni di sindacati e politica

Subito dopo l’annuncio, sindacati e politici si sono mobilitati. Tra i più vocali, il Pd Monza e Brianza, che ha diramato un comunicato ufficiale.

«L’esternalizzazione è già stata sottoscritta con due società private attraverso un contratto di 35 milioni di euro della durata di 9 anni – ha dichiarato Ivano Riva, responsabile Sanità e Welfare del PD Monza e Brianza, insieme a Lorenzo Sala, segretario provinciale del PD – Abbiamo sempre sostenuto che il problema principale del Servizio Sanitario Regionale lombardo sia la carenza di personale stabile». Il PD sostiene che le radici di questa decisione siano il blocco delle assunzioni e l’emigrazione dei professionisti sanitari a causa delle condizioni lavorative inadeguate.

Necessità di mantenere la gestione pubblica

Nonostante si riconosca che l’affidamento temporaneo potrebbe essere una soluzione rapida per attivare i servizi sanitari, non deve diventare la norma.

«Comprendiamo che l’affidamento temporaneo possa sembrare necessario per avviare i servizi, già in ritardo rispetto alle scadenze del Pnrr, ma questa non deve diventare una scelta duratura. È fondamentale mantenere l’obiettivo di una gestione pubblica e di un personale sanitario competente» affermano i rappresentanti del partito.

Le preoccupazioni sollevate

Le principali preoccupazioni riguardano la supervisione della professionalità e competenza del personale nelle case di comunità. Si solleva inoltre la questione del controllo e coordinamento che Asst dovrà esercitare nei confronti dei fornitori di servizi, insieme alla garanzia di sicurezza per i pazienti e alla comunicazione con gli enti locali. Un’altra tematica critica riguarda la chiarezza sui tempi per il ritorno a una gestione diretta da parte di Asst.

«Qual è il tempo previsto per garantire una gestione pubblica degli Ospedali di Comunità? Non accettiamo modalità poco trasparenti da parte della Regione e delle Direzioni strategiche di Asst, che comunicano decisioni così importanti solo quando sono già state attuate».

Il Pd di Giussano in vigilanza

I consiglieri del Pd di Giussano, guidati dal segretario Pierluigi Elli e dai consiglieri Matteo Riva, Stefania D’Asaro e Stefano Nespoli, intendono monitorare affinché l’Ospedale di Comunità rimanga un servizio per i cittadini. Hanno più volte sollevato in Consiglio comunale questioni legate alla carenza di medici di medicina generale e all’implementazione della Casa di Comunità e dell’Ospedale di Comunità di via Milano.

«È sorprendente il silenzio del sindaco Marco Citterio, che ha frequentemente elogiato l’operato della Regione e presentato con entusiasmo i progetti per la Casa e l’Ospedale di Comunità. Abbiamo chiesto aggiornamenti sulla sanità territoriale e sulla carenza di medici, ricevendo sempre rassicurazioni».

Richiesta di trasparenza al sindaco

In questo nuovo contesto, i consiglieri chiedono maggiore chiarezza.

«Chiediamo trasparenza riguardo al coinvolgimento del nostro Comune con ASST Brianza e Regione e sui tempi con cui l’Amministrazione è stata informata di questa decisione. I cittadini di Giussano hanno il diritto di sapere se il sindaco fosse a conoscenza di questa scelta e quale posizione abbia assunto di fronte a un cambiamento così significativo nella gestione della struttura» scrivono i consiglieri.