Le manifestazioni contro Pedemontana continuano. Domenica scorsa si è svolta la cosiddetta “operazione Umarell”, organizzata dal Comitato No Pedemontana insieme a Suolo Libero e M.U.L.O, il Movimento Umarell in Lotta. L’incontro si è tenuto presso il cantiere nei pressi della rotonda tra via Mazzini e via Dalla Chiesa, a San Carlo.
Obiettivi e motivazioni della protesta
I partecipanti, con le mani dietro la schiena, hanno osservato i lavori in corso per esprimere il loro dissenso nei confronti della costruzione della nuova autostrada. Hanno denunciato la “distruzione di territori protetti e luoghi naturali, ora danneggiati in modo irreparabile”, come affermato dai manifestanti.
Il commento di Piumatti
Questo evento rappresenta il secondo incontro delle associazioni coinvolte; il primo si era tenuto nel quartiere San Giorgio, dove i lavori avanzano con scavi e abbattimenti di alberi.
“Siamo qui ancora una volta perché ci vogliamo opporre a questa operazione che non fa altro che creare una ferita profonda nel nostro territorio – ha dichiarato Iaia Piumatti, attivista e consigliera comunale di Desio Bene Comune – Continuiamo a monitorare la situazione e a opporci apertamente: non è ancora troppo tardi per fermare questo disastro”.
Timori dei cittadini
Oltre alla preoccupazione per il consumo di aree verdi e spazi naturali, i cittadini temono anche le conseguenze delle operazioni di scavo e demolizione:
“Il terreno ha assorbito smog, anidride carbonica, polveri nel corso degli anni, e ora torniamo a respirare tutto questo a causa di questi interventi – ha spiegato Piumatti – Tutto ciò mette a rischio la salute dei cittadini e ci priva di zone verdi”.
Continueranno le azioni di protesta
I manifestanti hanno assicurato che non si fermeranno di fronte agli ostacoli:
“Abbiamo intenzione di tornare davanti ai cantieri e continueremo a esprimere il nostro dissenso. Ci viene spesso detto che è troppo tardi per fermare la costruzione di quest’opera, ma non è così: siamo ancora in tempo per evitare danni irreparabili”, ha concluso Piumatti.
