Oggi pomeriggio, mercoledì 25 marzo, la chiesa San Giorgio a Limbiate è stata teatro di un commovente addio a don Massimo Donghi. I funerali, celebrati dall’Arcivescovo di Milano Mario Delpini, hanno visto una folla di fedeli riunirsi per onorare la memoria del parroco 55enne, scomparso domenica a causa di un tumore all’esofago. Don Massimo era stato responsabile della comunità pastorale Maria Regina del Rosario dal suo arrivo in città nel settembre 2024.
Chiesa gremita di fedeli
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La chiesa non è riuscita a contenere l’affluenza di persone che hanno voluto rendere omaggio a don Massimo. Durante la sua carriera, il sacerdote ha servito in diverse parrocchie, tra cui Besana in Brianza e Cassina De Pecchi, raccogliendo affetto e stima in ogni comunità.
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Funerali officiati dall’Arcivescovo
Per le esequie, sono giunti bus di parrocchiani da tutte le comunità dove don Massimo ha operato nel corso dei suoi trent’anni di sacerdozio. Durante la cerimonia, il vicario episcopale Antonio Novazzi ha letto il testamento spirituale del sacerdote, datato 3 settembre 2025.
Testamento spirituale di don Massimo
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“Chiedo a tutti voi di pregare per me! Ricordatemi nella Santa Messa e nella preghiera del Rosario. Affidatemi al Padre Misericordioso perché, presto anch’io, nella gloria del Paradiso con tutte le persone a me care, possa continuare ad accompagnarvi. Maria, Madre di Dio, Madre della Chiesa, Beata Vergine del Rosario prega per me peccatore, adesso e in quest’ora della mia morte. Amen”
Riconoscimenti e omaggio a don Massimo
Monsignor Delpini ha espresso gratitudine a chi ha sostenuto don Massimo durante la malattia, evidenziando la sua fede e la disponibilità al servizio della comunità. Durante l’omelia ha affermato:
“Di don Massimo si possono dire tante cose, la sua testimonianza di fede, la sua disponibilità sorridente al servizio alla comunità, la sua cura per la fraternità dei preti, la sua commovente testimonianza nei giorni della malattia. Ciascuno di noi ha un motivo di riconoscenza nei confronti di don Massimo. Il mese scorso è andato a Lourdes non per chiedere alla Madonna di guarire ma per essere aiutato a dire “Eccomi”. Don Massimo è stato un uomo di Dio”
Messaggi di affetto e cordoglio
Al termine della cerimonia, sono stati letti messaggi di affetto e gratitudine, tra cui quello del Consiglio pastorale:
“Caro don Massimo, nel periodo troppo breve che hai vissuto nella nostra comunità sei stato un dono del Signore, con il tuo sorriso, la tua parola gentile ma ferma se necessario, la capacità di ascolto. Ci hai accompagnato con umanità e comprensione nell’importante momento di cambiamento che è stato la nascita della comunità pastorale. Hai saputo mediare e rispettare i nostri tempi, sapendo valorizzare il bello e il buono di ognuno di noi. Poi sono arrivate la malattia, le difficoltà e il dolore ma non ci hai voluto abbandonare. La tua presenza costante, la tua forza e il tuo coraggio ci hanno fatto vedere un discepolo che nonostante le sofferenze segue il maestro. Tante cose avremmo voluto fare ancora con te, il tuo esempio ci sprona a continuare insieme il cammino ed a farle il meglio possibile. Grazie a cuore don Massimo, pace e bene a te”
Il suo caratteristico saluto, “pace e bene”, è diventato il commiato di tutti coloro che gli hanno voluto bene.
Il saluto finale
Al termine della funzione, molti fedeli hanno reso omaggio al feretro, lasciando una carezza, un bacio o una parola d’addio. Domani, giovedì, alle 11, la salma di don Massimo sarà tumulata nel cimitero di Seveso, sua città natale.