Giulio, un giovane di 21 anni originario di Desio, era una persona sensibile e attenta al benessere degli altri. Amato dalla sua famiglia e supportato da professionisti, ha purtroppo deciso di porre fine alla sua vita il 30 giugno dello scorso anno, in un tragico episodio avvenuto alla stazione di Monza, che ha lasciato un profondo dolore.
Un compleanno da ricordare
Il 25 marzo segna il giorno in cui Giulio Cerbone avrebbe compiuto 22 anni. I suoi genitori e le persone a lui più vicine hanno deciso di commemorare questa data con un evento che unisce ricordo e speranza. La serata prevede dialoghi con esperti del settore della salute mentale, insieme a espressioni artistiche e letture che ricordano chi ha condiviso momenti significativi con lui. L’obiettivo è trasformare il dolore per la sua perdita in semi di speranza e stimolare una riflessione collettiva sulla complessità del disagio giovanile.
Un’iniziativa significativa
Per dare vita a questo progetto, il padre di Giulio, i suoi familiari, il Teatro dell’Elica e vari operatori socio-educativi hanno organizzato l’evento pubblico dal titolo “Da qui alle stelle. Pensieri e parole sulla fragilità”. La serata, prevista per il 25 marzo alle 21, punta a promuovere, attraverso poesie, immagini e riflessioni, una nuova comprensione della sofferenza psichica, contribuendo a ridurre lo stigma sociale ad essa associato.

Passioni e impegni di Giulio
La serata si svolgerà a Palazzo Terragni a Lissone, in piazza Libertà 2, un luogo che ha visto Giulio crescere, essendo parte del Teatro dell’Elica fin dall’infanzia. Dopo aver studiato al Liceo delle Scienze Umane al Versari di Cesano Maderno, si era iscritto al Dams di Padova, dove ha studiato per un anno. Giulio era anche attivo come volontario presso la Scuola d’italiano per stranieri a Desio e aveva una grande passione per il cinema e il teatro, con il sogno di lavorare nel settore come critico cinematografico. Aveva inoltre svolto il servizio civile presso la cooperativa Meta onlus di Monza, che ha dedicato una borsa lavoro a suo nome e sarà presente all’evento con Daniela Riboldi e Riccardo Silano.
Momenti di condivisione e riflessione
Il programma della serata, patrocinata dal Comune di Lissone e moderata da Elena Faini (Iacp Milano), prevede interventi della professoressa Sonia Bertolino, docente di Sociologia del lavoro all’Università di Torino, che presenterà uno studio sulle aspettative dei giovani riguardo al lavoro e al futuro. Interverrà anche Rosalba Bavetta, coordinatrice del Centro psicopedagogico Borgocometa di Monza, per discutere del disagio giovanile. Martina Cazzaniga, volontaria di Asvap Monza, parlerà dei servizi di sostegno alla genitorialità in situazioni di fragilità. Durante l’evento, ci saranno letture di testi e poesie sul tema della fragilità, curate dagli insegnanti e dagli alunni del Teatro dell’Elica, mentre il Teatro della Zucca proporrà letture di ragazzi che hanno partecipato a campi estivi teatrali con Giulio. L’accompagnamento musicale sarà a cura di Roberto Bovati. L’ingresso è libero e gratuito. Questo evento vuole essere un’opportunità per ripercorrere la storia di Giulio e, da essa, trarre spunti per affrontare la fragilità e la sofferenza, con l’obiettivo di trovare insieme una via per superarli.