Celebrazioni 2023

Limbiate celebra la Liberazione con passione antifascista

Cerimonie di commemorazione, corteo, discorsi ufficiali e uno spettacolo teatrale per onorare i Partigiani limbiatesi Solari e Agostoni.

Limbiate celebra la Liberazione con passione antifascista
Cerimonie di commemorazione, corteo, discorsi ufficiali e partecipazione alla Manifestazione nazionale a Milano hanno caratterizzato il programma delle celebrazioni della Limbiate democratica, lavorativa e ideale in occasione della Festa della Liberazione.

La celebrazione

Il 25 aprile è stata una giornata di festa e unità, come accade da diversi anni, per celebrare la Liberazione.
Le celebrazioni sono iniziate venerdì 24 aprile con il tradizionale giro dei monumenti cittadini, durante il quale è stata deposta una corona in ciascun monumento. Gli studenti delle scuole locali, insieme alle delegazioni delle associazioni, hanno accolto l’Amministrazione comunale alla conclusione del percorso, avvenuta presso il Monumento ai Partigiani nel cimitero di Limbiate centro.
Il 25 aprile si è aperto con la pubblicazione, sulle Pagine social cittadine, di un elenco in continuo aggiornamento di partigiani e antifascisti limbiatesi che, nel biennio 1943-1945, si opposero al regime fascista.
Alle 10, il corteo è partito da Largo Partigiani, guidato dal Gonfalone del Comune, seguito dal Sindaco, da alcuni membri dell’Amministrazione comunale, dalla corona portata dai Bersaglieri e dalla banda musicale.
Dietro allo striscione dell’ANPI si sono schierate le Associazioni, i Partiti e i Sindacati, con una presenza sempre più numerosa negli anni.
Il corteo ha fatto il suo ingresso compatto nel piazzale del Municipio.
Dopo un momento di raccoglimento, introdotto dal parroco, il presidente dell’ANPI di Limbiate ha letto un messaggio dell’ex Sindaco Mario Terragni, attualmente in ospedale dopo un ricovero di emergenza. Nelle sue parole, Terragni ha espresso il suo attaccamento ai valori costituzionali e antifascisti, ricordando la nonna e la madre, la prima iscritta all’ANPI di Limbiate nel 1945.
“Aprile non è stato un mese felice per me”, ha scritto Mario Terragni. “Ho perso Barbara e un amico caro, che ha dato molto per il nostro Comune. Il mio amore per il 25 Aprile proviene dalla mia famiglia: mia nonna e mia madre. Auguro un 25 Aprile di sole, bambini, colore e bandiere, per la Libertà e la Repubblica, e il dovere di Resistere sempre. Questo sarà un omaggio a chi è caduto per la libertà.”

Le parole dell’ANPI e della comunità islamica

Nives Piva, in rappresentanza del Direttivo cittadino, ha preso la parola. Il suo discorso ha messo in luce non solo l’importanza dell’81esimo anniversario della Liberazione, ma anche due altri anniversari significativi: il riconoscimento del diritto di voto per le donne e l’80esimo della Repubblica.
Ha citato le Madri costituenti Nilde Iotti, Angelina Merlin e Teresa Mattei come esempi significativi.
“Dalla memoria di 80 anni fa, possiamo oggi ritrovare l’energia unitaria per contrastare questa catastrofica deriva che può portare ad un conflitto generalizzato e sta già portando ad un declino economico e sociale di dimensioni sconosciute. Ci sono già gli anticorpi contro tutto ciò: le grandi manifestazioni di pace, la rivolta morale di decine di milioni di cittadini nel mondo davanti al genocidio di Gaza, lo stesso voto referendario a difesa dello Stato di diritto; una nuova generazione torna ad essere protagonista!”
Successivamente, Hagar, in rappresentanza della comunità islamica di Limbiate, ha sottolineato l’importanza dell’impegno per la pacifica convivenza tra i popoli. Il Sindaco, infine, ha ricordato le motivazioni ideali che spinsero molti a combattere contro la dittatura fascista, auspicando un rispetto rigoroso del dettato costituzionale, richiamando l’Articolo 11 e il ricordo del nostro concittadino l’Ambasciatore Luca Attanasio, assassinato in Congo quattro anni fa.

Il giorno seguente

Domenica 26 aprile, si è svolta un’intitolazione simbolica per estendere la denominazione di piazza Solari anche al giovane partigiano limbiatese Giuseppe Agostoni, entrambi fucilati il 26 aprile 1945 a Lodi dai tedeschi in ritirata.
Alle 21, l’Auditorium di via Cartesio, gremito di pubblico, ha ospitato la Compagnia teatrale “Fanteatro” che ha presentato “Finalmente libera”, una drammatica lettura scenica delle Lettere dei condannati a morte della Resistenza, intervallata da musiche di canti partigiani e canzoni più recenti. La conclusione ha visto le giovani attrici immergersi in un bagno liberatorio nell’avvento della Repubblica, con il canto di “Bella ciao” che ha coinvolto il pubblico presente.
Il saluto dell’ANPI è stato portato dal presidente dell’ANPI di Limbiate Rosario Traina, che ha affermato: “Spesso ci viene chiesto se, dopo 81 anni, queste manifestazioni abbiano ancora senso. L’Antifascismo, come valore portante della nostra civile convivenza, è ancora rilevante, poiché la fine della dittatura fascista non ha concluso i tentativi di sovvertire l’ordine democratico. Sono stati 81 anni caratterizzati da tentativi di colpi di Stato e stragi, e diventa sempre più necessario rendere onore al giovane partigiano Giuseppe Agostoni. Rivolgiamo un appello affinché si proceda senza indugi a reintitolare la piazza, per evitare che la colpevole omissione si trasformi in vergogna.”