Teatro a Desio

Proposta per un nuovo teatro da 500 posti nell’ex ospedale o nel cortile di Villa Tittoni

Le associazioni locali hanno presentato uno studio preliminare al sindaco, in attesa di avviare il confronto per realizzare il progetto.

Proposta per un nuovo teatro da 500 posti nell’ex ospedale o nel cortile di Villa Tittoni

La città di Desio potrebbe presto dotarsi di un nuovo teatro da cinquecento posti. La proposta prevede la realizzazione di una sala polifunzionale moderna e accessibile, destinata ad attività teatrali, musicali, cinematografiche, artistiche e formative. Le opzioni per la sua collocazione sono due: l’ex ospedale o il cortile ovest di Villa Tittoni. Il progetto è sostenuto da 28 associazioni locali, guidate dal Circolo Culturale ProDesio, presieduto da Flavia Schiatti.

Studio preliminare presentato al sindaco

Il sindaco di Desio, Carlo Moscatelli, ha ricevuto il documento contenente lo studio preliminare per la costruzione del teatro civico. La richiesta era emersa qualche mese fa attraverso una lettera che evidenziava l’assenza di un teatro in una città con oltre 40mila abitanti, riconosciuta come simbolo di cultura. Dopo un incontro a febbraio con il primo cittadino e la Giunta, il percorso ha portato alla redazione di un documento da parte delle associazioni, che anticipa l’avvio di un tavolo di lavoro per individuare la soluzione più sostenibile sotto i profili tecnico, urbanistico ed economico.

Un progetto ambizioso e concreto

Le associazioni coinvolte sottolineano che si tratta di “un progetto ambizioso, ma concreto, orientato alla creazione di uno spazio capace di rispondere a esigenze culturali e sociali presenti da tempo nel territorio”. Secondo i gruppi, una sala polifunzionale contemporanea potrebbe diventare un nuovo punto di riferimento per la vita culturale cittadina, offrendo uno spazio stabile per spettacoli teatrali, concerti, attività musicali, proiezioni cinematografiche, danza, conferenze e mostre. La struttura, progettata secondo criteri di sostenibilità ambientale e accessibilità universale, rappresenterebbe un investimento lungimirante, capace di generare benefici duraturi per la comunità e promuovere occasioni di aggregazione e inclusione.

Le aree pubbliche in considerazione

Le due aree pubbliche proposte includono quella dell’ex ospedale, situata in una posizione centrale e facilmente raggiungibile, nei pressi di un parcheggio pubblico. La riqualificazione di questo edificio contribuirebbe a migliorare la qualità urbana dell’area, rafforzando il ruolo del centro cittadino e creando nuove occasioni di frequentazione. L’altra area considerata è il cortile ovest di Villa Tittoni, un contesto storico di alto pregio che potrebbe ulteriormente valorizzare la vocazione culturale dell’area, attualmente poco utilizzata. Qui si trova anche la Sala Stendhal, e un eventuale intervento edilizio dovrà tener conto dei vincoli storico-architettonici.

Finanziamento e gestione del progetto

Il documento analizza anche le modalità di finanziamento e gestione del nuovo teatro. Diverse forme di gestione sono state individuate, mentre si valutano anche spazi dismessi di proprietà privata, come il centro parrocchiale e l’ex collegio Pio XI. Tuttavia, il documento non menziona esplicitamente queste opzioni. La palla ora passa all’Amministrazione, che dovrà dare avvio alla costituzione della commissione per entrare nel vivo della discussione tecnico-operativa.