L’evento “Voglio essere l’ultima” ha avuto luogo a Villa Mella, Limbiate, inaugurando una mostra fotografica dedicata alla storia di Chiara Balestreri, organizzata dal Siulp Monza e Brianza.
Il coraggio di Chiara
La mostra ha visto la partecipazione di Chiara Balestreri, protagonista di una drammatica esperienza di violenza, ma anche di grande coraggio e ribellione. L’incontro è stato dedicato alla sensibilizzazione sul tema della violenza di genere.
Realizzata in collaborazione con l’associazione Lampi Blu e patrocinata dalla Provincia di Monza e della Brianza e dall’associazione Scarpetta Rossa Aps, l’iniziativa ha visto tra i relatori la criminologa e ispettore della Polizia di Stato Ornella Lusa, attualmente in servizio presso la sezione di Polizia Giudiziaria della Procura della Repubblica di Milano.
Partecipazione istituzionale
L’incontro è stato aperto dal Segretario generale provinciale del Siulp, Giancarlo Baroni, e ha concluso con l’intervento del Segretario Nazionale Alessandro Stefani. Hanno partecipato numerose autorità civili e istituzionali, tra cui il sindaco di Limbiate Antonio Romeo, il viceprefetto aggiunto Lea Saporetti, il Questore di Monza e Brianza Giovanni Cuciti, il Questore di Como Filippo Ferri, e il consigliere regionale lombardo Fabrizio Figini, oltre a numerosi ospiti e cittadini.
Durante l’evento, sono stati proiettati videomessaggi istituzionali inviati dal Sottosegretario al Ministero dell’Istruzione e del Merito Paola Frassinetti, dall’europarlamentare Isabella Tavaglieri e dall’assessore alla Famiglia, Pari Opportunità e Disabilità di Regione Lombardia Elena Lucchini.
Questo incontro ha rappresentato un’importante occasione di riflessione e confronto, ribadendo l’impegno delle istituzioni e della società civile nel contrasto alla violenza sulle donne.
Impegno nelle scuole
Chiara Balestreri è attivamente coinvolta nell’associazione Scarpetta Rossa, partecipando al progetto di prevenzione nelle scuole “Ora parla Sofia”, dedicato a sensibilizzare i giovani e promuovere una cultura del rispetto e della consapevolezza. Il progetto è dedicato alla memoria di Sofia Castelli, vittima di femminicidio.
Durante la giornata erano presenti anche la madre di Sofia e l’amica Aurora Fiameni, testimone diretta del tragico femminicidio, la cui testimonianza ha avuto un grande valore nel percorso di sensibilizzazione rivolto alle nuove generazioni.
La mostra fotografica
Al termine degli interventi, è stata inaugurata la mostra fotografica dedicata a Chiara Balestreri, concepita per rappresentare le tragiche conseguenze della violenza di genere. Le opere, realizzate dal fotografo Vincenzo Musone e altri autori, sono state descritte come “vere e proprie tappe di una narrazione visiva intima e profonda: un viaggio catartico che attraversa le ombre del dolore per giungere alla luce della rinascita. Ogni scatto racconta l’evoluzione di una forza ritrovata, mostrando come dal silenzio e dal buio possano nascere una nuova consapevolezza e una potente rinascita”.
L’obiettivo principale dell’iniziativa, come sottolineato dall’Amministrazione, è stato quello di creare una rete tra le istituzioni e sensibilizzare l’opinione pubblica per individuare modelli operativi condivisi capaci di arginare la violenza di genere.
