Controlli

Chiusura di un ristorante per irregolarità e carenze igienico-sanitarie

Intervento congiunto di Polizia Locale e Ats nella zona industriale porta alla distruzione di oltre 50 kg di alimenti non conformi.

Chiusura di un ristorante per irregolarità e carenze igienico-sanitarie

Chiusura di un ristorante per gravi irregolarità e carenze igienico-sanitarie. Durante un sopralluogo congiunto della Polizia Locale e dell’Ats Brianza, sono stati sequestrati più di 50 kg di alimenti non conservati correttamente.

Intervento delle autorità

Un bar ristorante di Nova Milanese è stato chiuso per violazioni delle norme igienico-sanitarie. Durante il controllo, gli agenti hanno riscontrato gravi irregolarità, portando al sequestro di cibo non conforme.

Origine del sopralluogo

L’operazione è scaturita da un’indagine su un abbandono di rifiuti, che ha condotto gli agenti a un’attività commerciale all’interno di un capannone nella zona industriale. Gli accertamenti hanno rivelato numerose irregolarità.

Problemi igienico-sanitari

Il ristorante, attivo da circa un anno e aperto solo nei fine settimana, presentava gravi carenze igienico-sanitarie, in particolare relative alla tracciabilità e conservazione degli alimenti. Sono stati sequestrati soprattutto carne e pesce, avviati poi alla distruzione. Inoltre, il personale non possedeva le qualifiche necessarie per la manipolazione di alimenti e non era esposta la tabella degli allergeni.

Violazioni della normativa antincendio

Le condizioni di pulizia del locale, della cucina e delle stoviglie sono risultate inadeguate. Sono state riscontrate gravi carenze anche in merito alla normativa antincendio e alla sicurezza, con l’assenza di certificazioni per gli impianti elettrici e vie di fuga che terminavano in luoghi non accessibili.

Strutture non autorizzate

Durante il controllo, è stata rilevata anche la costruzione di locali aggiuntivi non autorizzati, incompatibili con la destinazione d’uso dell’immobile. Saranno effettuati ulteriori accertamenti sul rapporto di lavoro del personale. A seguito di queste gravi irregolarità, la titolare del ristorante, una donna sudamericana regolarmente residente in Italia, è stata costretta a chiudere il locale fino a quando non saranno rispettate tutte le prescrizioni delle autorità.