La nuova indagine

Smascherata la frode dei rifiuti “fantasma”: sanzioni e sequestri in arrivo

I mezzi sono stati registrati tra le 200 e le 220 volte l'anno in discarica, con volumi non riconducibili a utenze domestiche. Elevate sanzioni da circa 5mila euro e prove inviate alla Procura dalla Polizia Locale.

Smascherata la frode dei rifiuti “fantasma”: sanzioni e sequestri in arrivo

L’Amministrazione Comunale di Desio ha avviato un’azione incisiva per ripristinare la legalità presso la piattaforma ecologica cittadina, fermando un sistema fraudolento che ha gravato sulle finanze dei cittadini tra il 2023 e il 2024. Questa operazione è stata motivata dalla necessità di arginare l’aumento eccessivo dei costi di smaltimento, risultato di condotte illecite sistematiche.

La scoperta della frode dei rifiuti “fantasma”

Le indagini sono iniziate nel 2025, all’indomani dell’insediamento dell’assessore all’Ambiente, Stefano Bruno Guidotti, che ha intrapreso un’analisi dei flussi di rifiuti, rivelando un dato sorprendente: tra il 2023 e il 2024, a Desio, i rifiuti sono aumentati di 1.572 tonnellate. Questo aumento, che ha principalmente interessato materiali ingombranti e inerti, non era attribuibile a una maggiore produzione da parte dei residenti, ma a soggetti che smaltivano rifiuti professionali o industriali spacciandoli per domestici.

Il costo di smaltimento di queste ingenti quantità è stato impropriamente trasferito alla collettività, gonfiando così i costi del servizio, che si riflettono sulla tariffa rifiuti (TARI) sostenuta da tutti i cittadini.

Monitoraggio a favore dei contribuenti

Per salvaguardare le risorse pubbliche, l’Ente ha adottato un sistema di monitoraggio rigoroso che registra targhe, nomi, pesi e tipologie di materiale. Sono emersi casi eclatanti di individui che accedevano alla piattaforma tra le 200 e le 220 volte l’anno, con un volume di conferimenti del tutto incompatibile con la produzione domestica.

Questa attività illecita di trasporto rifiuti, eseguita senza le necessarie autorizzazioni, ha causato un duplice danno: da un lato, una concorrenza sleale nei confronti delle imprese oneste, dall’altro, un aggravio di spesa per il Comune e per i suoi abitanti.

Intervento della Procura e ripristino della legalità

Le prove raccolte sono state trasmesse dalla Polizia Locale alla Procura della Repubblica, che ha avviato un’inchiesta penale attualmente in corso. I responsabili identificati hanno ricevuto mandati di comparizione e sanzioni di 4.800 euro, oltre al sequestro del veicolo utilizzato per il trasporto illecito.

Obiettivo: ridurre rifiuti e costi

La strategia complessiva mira ora a una drastica diminuzione dei conferimenti impropri. L’Amministrazione è in attesa dei nuovi dati statistici per quantificare il risparmio economico ottenuto grazie a questa operazione, con l’intento di trasformare il ripristino della legalità in un vantaggio diretto per i costi sostenuti dalla cittadinanza.