Una casalinga sessantenne di Desio, che lavora come domestica, si è trovata coinvolta in un’inattesa vicenda quando ha ricevuto un pacco contenente un chilo di hashish. La Guardia di Finanza si è presentata a casa sua per consegnare il pacco, sostituendo l’addetto di UPS. La donna, non presente al momento, è ritornata a casa per scoprire la presenza dei militari che l’hanno invitata a seguirli.
Accusa di traffico di stupefacenti
Incensurata e senza precedenti penali, la signora si è trovata coinvolta in un’accusa di traffico di stupefacenti, aggravata dalla quantità significativa di droga. Durante la perquisizione, le forze dell’ordine hanno trovato dei contanti e sacchetti di plastica, ma la donna ha spiegato che i soldi erano risparmi personali e i sacchetti servivano per realizzare collanine con perline. Arrestata, ha trascorso due notti in cella, cercando di capire chi potesse averle inviato un chilo di “fumo” diviso in dieci panetti.
La verità si fa strada
La situazione ha iniziato a chiarirsi quando il figlio della donna ha rivelato che suo cugino fa “abbondante uso di hashish”. È probabile che il nipote abbia scelto la zia come destinataria insospettabile per il carico. La verità è emersa in aula, al Palazzo di giustizia di Monza, dove la signora, assistita dall’avvocato Paolo Rivolta, ha presentato la sua versione al giudice delle indagini preliminari del Tribunale di Monza. Il giudice ha deciso di non convalidare l’arresto, ritenendo che mancasse il requisito della flagranza di reato, e ha disposto la sua liberazione.